venerdì 14 giugno 2013

Questa è la gente che i cari ministri ITALIANI vogliono a tutti i costi dargli la cittadinanza italiana.In Italia gli stranieri non solo ci mangiano per traverso, ma crocifiggono anche i nostri animali. Cos’ha da dire la ministra Kyenge?

Foto: In Italia gli stranieri non solo ci mangiano per traverso, ma crocifiggono anche i nostri animali. Cos’ha da dire la ministra Kyenge?


L’hanno messo in croce, semplicemente per inscenare una protesta anticristiana. E’ successo in Italia, a casa nostra, nel Ragusano. A farlo sono stati alcuni “coloureds”, limitiamoci a chiamarli così, di fede musulmana.
Esprimo tutto il mio sconcerto per questo episodio d’inciviltà e di gratuita crudeltà. Al di là dell’amore e del rispetto che si può avere per qualunque essere vivente, dunque anche per gli animali, la vicenda ha qualcosa di turpe e di inqualificabile.
I veri italiani, non quelli che sempre si piegano a novanta gradi nel nome del buonismo, non meritano di essere accomunati a questi selvaggi, individui che dovrebbero essere puniti severamente e che io auspico vengano individuati soprattutto per distinguerli dai tantissimi cittadini onesti che si occupano con tanto volontariato della tutela degli animali e dell’ambiente, e che sicuramente provano lo stesso disgusto che stanno provando, nei confronti di tanta inciviltà, tutti coloro i quali leggono o sentono questa notizia.
E poi sorge spontanea una duplice domanda: se questi signori non si trovano bene in Italia, perché non se ne tornano al loro paese? Ed ancora: cosa sarebbe successo a uno di noi se fosse andato in uno stato musulmano e avesse crocifisso l’immagine di Maometto? 
In Italia gli stranieri non solo ci mangiano per traverso, ma crocifiggono anche i nostri animali. Cos’ha da dire la ministra Kyenge?


L’hanno messo in croce, semplicemente per inscenare una protesta anticristiana. E’ successo in Italia, a casa nostra, nel Ragusano. A farlo sono stati alcuni “coloureds”, limitiamoci a chiamarli così, di fede musulmana.
Esprimo tutto il mio sconcerto per questo episodio d’inciviltà e di gratuita crudeltà. Al di là dell’amore e del rispetto che si può avere per qualunque essere vivente, dunque anche per gli animali, la vicenda ha qualcosa di turpe e di inqualificabile.
I veri italiani, non quelli che sempre si piegano a novanta gradi nel nome del buonismo, non meritano di essere accomunati a questi selvaggi, individui che dovrebbero essere puniti severamente e che io auspico vengano individuati soprattutto per distinguerli dai tantissimi cittadini onesti che si occupano con tanto volontariato della tutela degli animali e dell’ambiente, e che sicuramente provano lo stesso disgusto che stanno provando, nei confronti di tanta inciviltà, tutti coloro i quali leggono o sentono questa notizia.
E poi sorge spontanea una duplice domanda: se questi signori non si trovano bene in Italia, perché non se ne tornano al loro paese? Ed ancora: cosa sarebbe successo a uno di noi se fosse andato in uno stato musulmano e avesse crocifisso l’immagine di Maometto?

lunedì 10 giugno 2013

Anche gli indipendentisti di Doddore Meloni bloccano i porti sardi

Anche gli indipendentisti di Doddore Meloni bloccano i porti sardi

Anche il Movimento Meris in Dommu nosta dell’indipendentista di Terralba Doddore Meloni, con i suoi militanti partecipa al blocco dei porti di Cagliari, Porto Torres, Olbia e Golfo Aranci, deciso di varie sigle per rilanciare i problemi dei collegamenti tra la Sardegna e la Penisola. La protesta dovrebbe proseguire sino a venerdì prossimo.
Ina una nota Doddore Meloni, riassume le rivendicazioni avanzate dal suo movimento, nell’ambito di questa iniziativa: ottenimento della zona franca con l’immediata attuazione dei provvedimenti che rilanciano la Sardegna verso l’Europa;  salvaguardia degli incentivi per chi trasporta via mare e attivazione di nuove linee per il trasporto merci;  pagamenti in tempi certi e certezze del credito, con pagamenti obbligatori a 30 giorni per tutta la filiera del trasporto e riscossione forzata verso chi non paga.
Lunedì, 10 giugno 2013

domenica 9 giugno 2013

Caro traghetti, dalla mezzanotte la protesta di Unidos: previsto il blocco dei porti sardi

Caro traghetti, dalla mezzanotte la protesta di Unidos: previsto il blocco dei porti sardi

Articolo pubblicato il 9 giugno 2013
porto
Blocco dei porti sardi contro il caro traghetti. Dalla mezzanotte di oggi si fermeranno i porti di Cagliari, Olbia, Golfo Aranci. Mentre alle 4 scatterà il blocco di Porto Torres, e domani mattina, dalle 8, quello di Livorno.
Sempre domani, dalle 8.30, presidio ad Olbia da parte degli aderenti al movimento “Trasporto unito” e “Unidos Sardegna”: alla manifestazione saranno presenti Piero Longo, segretario nazionale Trasporto Unito, il deputato Mauro Pili (Pdl) e il coordinatore regionale Trasporto Unito, Piero Muscas.
Gli stessi manifestanti, guidati da Pili, il primo giugno scorso avevano effettuato un blitz nel porto di Arbatax: a bordo della Bonaria avevano fatto calare anche uno striscione grande quanto la nave, con due sole parole: “Basta monopoli”.
Il risultato fu che nel giorno della protesta il ministro delle Infrastrutture e trasporti Lupi aveva garantito l’immediata convocazione di un vertice sulla vertenza.
Pili, Unidos e Trasporto Unito, avevano già annunciato per il 10 giugno il blocco dei porti sardi e nazionali contro i rincari. Il blocco è atteso per la notte.

sabato 8 giugno 2013

REFERENDUM REGIONALE CONSULTIVO PER L'ISTITUZIONE DELLA ZONA FRANCA

Tutto Il POPOLO SARDO è invitato a cercare nel proprio comune o città di appartenenza i punti di ritrovo per poter FIRMARE il referendum, per l`istituzione della zona franca
CERCATELI E FATE VALERE IL VOSTRO POTERE DI FIRMA!!!! E UN DIRITTO!!!

AVANTI FORZA PARIS .
M.C Olbia